Archive for ottobre 2009

Aversa: Posti gratis per “I Raccomandati del Sindaco”.

ottobre 27, 2009

Aversa 27/10/2009

Giuseppe Oliva

Continua l’inchiesta sugli esoneri che il Sindaco Ciaramella continua a fare a chi ritiene più opportuno e senza rispetto delle leggi.

In questo video si vedono le strisce gialle fatte alle spalle della caserma dei CARABINIERI di Aversa, che il Sindaco Ciaramella ha regalato ai residenti che a suo tempo fecero la protesta della riverniciatura delle strisce da blu a bianco.

Purtroppo questa pratica di riservare suolo pubblico a chi ne fa richiesta è vietata dalla legge, lo conferma anche la circolare n° 1525 del 28 settembre 1981 del MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI ISPETTORATO PER LA CIRCOLAZIONE E LA SICUREZZA STRADALE, che menziona: il divieto di riservare spazio pubblico a favore di interessi particolari.

Il Sindaco è stato già richiamato più volte al rispetto delle leggi, purtroppo pare che sia lui, che il comandante dei vigili urbani, usino il codice della strada come fermaporta.

Sul sito http://www.sicurauto.it nell’articolo del mese di agosto 2009 è richiamata l’amministrazione alla corretta applicazione del C.D.S..

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU DEL COMUNE DI AVERSA sta raccogliendo le adesioni per fare il ricorso al TAR tramite il CODACONS, contattatemi per le modalità di adesione, oliva.giuseppe@yahoo.it.

Aversa strisce blu, il braccio di ferro tra i cittadini e il Sindaco Ciaramella continua.

ottobre 23, 2009

Aversa 24/10/2009

Giuseppe Oliva

Dopo tanto parlare di strisce blu e rimozione forzata i cittadini di Aversa lunedì 26/10/2009 avranno un amaro risveglio.

Purtroppo l’amministrazione nella persona del Sindaco Ciaramella si è dimostrata sorda alle reali necessità della città, questo nonostante i molti richiami alla legalità provenienti da più parti, persino il sito www.sicurauto.it si è accupato delle strisce blu fatte ad Aversa, richiamando l’amministrazione ad una rinfrescata legislativa.

Sono moltissime le città nelle quali le amministrazioni accecate dalla voglia di far quadrare facilmente i bilanci hanno adottato le strisce blu o gli autovelox, per fortuna sull’argomento autovelox qualcosa si è mosso e le inchieste della magistratura stanno facendo il loro corso, purtroppo non si può dire lo stesso per la sosta a pagamento.

Ormai stiamo vivendo da anni la privatizzazione delle nostre città, molti milioni di euro stanno finendo nelle tasche di società private, che dietro la maschera di società cooperative evadono anche il pagamento delle tasse e alla fine dei milioni di euro che entrano nelle loro casse, solo gli spiccioli finiscono alle amministrazioni.

Ad Aversa gli interessi economici sono andati oltre affidando alla stessa ditta che si occupa delle strisce blu anche la rimozione forzata delle auto in divieto di sosta, questa pericolosa confluenza di interessi economici darà a questa società il controllo dell’intero territorio cittadino.

A Salerno le cose non vanno meglio, ma i giudici di pace si sono schierati contro l’amministrazione annullando moltissimi ricorsi, vi invito alla lettura dell’articolo che segue tratto dal sito http://www.studioapicella.it.gg, per constatare che i comuni stanno facendo passare il parcheggio a pagamento per una nuova tassa che in un momento di forte crisi economica sta colpendo tutte le classi sociali.

Come fondatore del COMITATO ANTI STRISCE BLU DEL COMUNE DI AVERSA intendo proseguire nella mia azione di denuncia con tutti i mezzi a disposizione.
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Dopo centinaia di annullamenti di verbali di contravvenzione emessi in danno di cittadini ai quali viene contestata la mancata esposizione del “gratta e sosta”; dopo che Salerno è stata la prima città d’Italia in cui i Giudici di Pace hanno riconosciuto la illegittimità di queste multe, siamo ancora in attesa che qualcosa succeda: ma dal palazzo tutto tace.
Ormai sono mesi che la città di Salerno aspetta che il Comune di Salerno faccia una scelta, l’unica, a proposito delle strisce blu.

Infatti l’intera città è un tappeto di strisce blu contrariamente a quanto prescritto dal codice della strada, che all’art. 7 comma 8 è molto chiaro prevedendo che:

“qualora il comune assuma l’esercizio diretto del parcheggio…deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta. Tale obbligo non sussiste per le zone definite a norma dell’art. 3 «area pedonale» e «zona a traffico limitato», nonché per quelle definite «A» e in altre zone di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate dalla giunta nelle quali sussistano esigenze e condizioni particolari di traffico”;

– la Cassazione con sentenza n. 6348 del 1984 ha statuito “l’illegittimità per violazione di legge dell’ordinanza del sindaco con la quale, nel disciplinare la sosta e l’istituzione di parcheggi a pagamento o con limiti orari, non vengono contemporaneamente istituite, nelle vicinanze, zone di parcheggio libero e gratuito” e con la più importante sentenza n.116 del 2007 ha ribadito che: “le multe per divieto di sosta nelle strisce blu sono nulle se vicino alle aree a pagamento non è stato predisposto un parcheggio libero”.

Il Tar del Lazio con la sentenza 218 del 2008 ha addirittura annullato le delibere del Comune di Roma per violazione e falsa applicazione dell’art.7, comma 7, 8 e 9 del Codice della Strada.

In seguito a questa decisione del TAR Lazio, il Comune di Roma ha disposto la istituzione di una commissione composta anche da esperti delle associazioni di consumatori al fine di predisporre una nuova mappatura delle aree di sosta a pagamento ed adeguate aree a parcheggio libero, come previsto dal C.d.S.

Il Codacons di Salerno, in considerazione anche del fatto che tutti i ricorsi sono stati vinti davanti al GdP, ha diffidato il Comune di Salerno nella persona del Sindaco e dell’Assessore alla mobilità, attraverso il proprio Ufficio Legale composto dagli Avvocati D’Angelo Raffaella, Marchetti Matteo, Morena Pierluigi, Rizzo Maria Cristina:

1) a cessare ogni comportamento contrario alle norme contestate a tutela dei consumatori ed utenti;

2) a provvedere al ritiro in autotutela di ogni provvedimento e/o atto amministrativo adottato in dispregio degli artt. 7 e ss del Codice della Strada entro gg 15 dalla ricezione della presente predisponendo entro quella data idonea informazione per gli utenti, anche a mezzo della stampa;

3) ad applicare i principi sopra indicati nell’individuazione e delimitazione delle aree a particolare rilevanza urbanistica nelle quali sussistono esigenze e condizioni particolari di traffico del Comune di Salerno;

4) all’istituzione di aree a parcheggio gratuito;

5) alla revisione dell’intero sistema tariffario con eventuale previsione di una “commissione ad hoc” sull’esempio del Comune di Roma;

6) ad annullare d’ufficio di tutte le contravvenzioni elevate in dispregio delle menzionate norme negli ultimi 150 gg entro 15 gg dalla ricezione della presente.

Lo ‘SPORTELLO DEI DIRITTI’ della Provincia di Lecce, la cui delega è stata assegnata all’Assessore Carlo Madaro, segnala una nuova importante sentenza in tema di mancata esposizione del cosiddetto “grattino” per supposta violazione dell’art. 157, c. 6 e 8, emessa dal GdP di Caserta nella causa iscritta con ruolo n. 4112/06. La sentenza pare totalmente innovativa ed in breve afferma che nei casi di mancata esposizione del “grattino” nei parcheggi a pagamento, nessuna sanzione amministrativa può essere comminata, perché nessuna norma del C.d.S lo prevede. Chi non espone il “grattino” è solo tenuto al pagamento del parcheggio impegnato per il tempo, calcolato ad ora o frazione di essa, ma non all’esposizione di attestazioni di pagamento, non essendovi per l’appunto alcuna norma che indichi questo obbligo, riferendosi l’art. 157 comma 6 ai luoghi in cui la sosta è prevista per un tempo limitato e non all’ipotesi di parcheggio a pagamento. Pertanto le contravvenzioni elevate in virtù delle citate norme, sono da considerarsi illegittime, con il susseguente annullamento dei verbali e dei loro effetti giuridici. Già da tempo, infatti, lo “Sportello” ha segnalato la prassi di gran parte dei comuni di maggiori dimensioni che hanno creato intere aree destinate alla sosta a pagamento con tariffazione a tempo, senza destinare alla libera sosta aree contigue, ledendo pertanto il diritto degli utenti della strada di “cercare” il parcheggio in quest’ultime. La situazione venutasi a creare in questi comuni ha determinato un notevole aumento dei ricorsi avverso le sanzioni amministrative conseguenti alla violazione della sosta regolamentata, e lo “Sportello dei Diritti” riceve quotidianamente decine di reclami in tal senso. L’Assessore Madaro ribadendo l’invito ai comuni che non si attengono alle prescrizioni del Codice della Strada di modificare immediatamente le delibere illegittime ed in qualità di Assessore Provinciale con delega alla “Cittadinanza Attiva”, ritenendo fondamentale l’intervento democratico dei cittadini nelle decisioni d’importanza sostanziale per la vita cittadina, si fa promotore di tutti quegli istituti di partecipazione popolare previsti dagli statuti dei Comuni al fine di sensibilizzare i Comuni ove gli stessi continuassero a ledere i diritti dei cittadini-utenti della strada.

Aversa, la scure della rimozione forzata sui cittadini di Aversa.

ottobre 22, 2009

Aversa 22/10/2009

Giuseppe Oliva

Il momento della verità è arrivato.

Lunedì si vedranno in azione i carri attrezzi per la rimozione di tutte le auto in divieto di sosta su quasi tutto il territorio di Aversa.
Di tutto questo dobbiamo ringraziare una pessima amministrazione che in questi anni non ha saputo creare alternative valide alla rimozione forzata.

Di cose se ne potevano fare tante, dai parcheggi sotterranei a quelli a piano, purtroppo l’amministrazione di Aversa ha saputo solo fare i propri interessi, rilasciano anche autorizzazioni ai membri della giunta per l’apertura di parcheggi privati, non hanno mosso un dito sulle reali necessità dei cittadini, si sono dimostrati sordi nei confronti di chi da anni grida allo scandalo per come si appaltano certi lavori ad Aversa, o per come si sprecano migliaia di euro per spese inutili, come telecamere mai collegate, o fioriere mobili mai andate in funzione, l’ultima è la tabella con la scritta MINUCIPIO che oltre a non aver mai funzionato è stata anche rimossa perchè l’estetica non si sposa con il resto dell’architettura.

Come comitato ANTI STRISCE BLU ci stiamo muovendo, ma se gli Aversani non partecipano alle iniziative non possiamo andare mica in 2 a fare la guerra.

Questo è un piano che meterà in ginocchio l’interà città, perchè con la paura della rimozione e un costo dei grattini di 1,50 euro l’ora difficilmente dai paesi intorno potranno farci visita.
La scure della rimozione forzata sulle auto dei cittadini di aversa

Aversa, gli strani esoneri dal grattino continuano.

ottobre 19, 2009

Giuseppe Oliva

Aversa 19/10/2009

Leggo sul sito di PUPIA che il Sindaco ha fatto dietro front sull’esonero al pagamento del grattino di tutta l’amministrazione comunale, assessori e consiglieri compresi, riportando tale esonero solo per la zona di P.zza Municipio.

Questo però non basta a riportare il provvedimento nella legalità, infatti la circolare n° 1525 del 28/09/1981 del MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI ISPETTORATO GENERALE PER LA CIRCOLAZIONE E LA SICUREZZA STRADALE dice che: non si può riservare spazio su suolo pubblico se non per motivi di pubblico interesse, addirittura come esempio dice che è vietato riservare dello spazio per banche, uffici privati, alberghi, autovetture da noleggio, spazio sotto ai comuni con la generica dicitura: spazio riservato al comune, in quanto dette concessioni favoriscono interessi particolari.

Per provare che l’amministrazione continua a rilasciare questi permessi sono andato a filmare il cartello che fuori al Banco di Napoli in P.zza Sant’Anna dice: SPAZIO RISERVATO AL BANCO DI NAPOLI CON ORDINANZA N° 23 DEL 18/01/1990 , ma non solo a P.zza Minicipio continua a essere attivo un cartello con scritto spazio riservato al comune e quanto pare anche questo è vietato.

Si invita il Sindaco Ciaramella al rispetto delle regole, rimuovendo questi cartelli che esonerano alcune persone dal pagamento del parcheggio.

Invito anche tutti i cittadini che notano auto parcheggiate senza grattino ma con cappelli o palette di quelle usate dalle forze dell’ordine appoggiate sul cruscotto, a fare una foto per segnalare l’accaduto indicando anche via e giorno e inviando il tutto a mezzo mail a oliva.giuseppe@yahoo.it, il tutto verrà pubblicato sul BLOG per denunciare chi approfitta della propria posizione per evadere il pagamento del parcheggio.

Aversa, gli strani esoneri dal pagamento del grattino del Sindaco Ciaramella.

ottobre 15, 2009

Aversa 15/10/2009

Giuseppe Oliva

L’inchiesta sulle strane strisce blu fatte ad Aversa dal Sindaco Ciaramella continua.

In questi giorni il pennello folle del Comune è ancora in azione, stiamo raccogliendo le segnalazioni di molti residenti che si meravigliano sulle modalità di applicazione delle strisce blu, nello specifico ieri ci hanno segnalato che in Via Modigliani sede dello studio del Dott. Ciaramella ci sono solo strisce bianche mentre a 5 metri in Via S. D’Acquisto è tutto blu, un nostro operatore è andato a filmare l’epidosio che è scaricabile da youtube cliccando quì per verificare la segnalazione, dal video si può vedere come stranamente il pennello blu del comune sia passato sopra Via Modigliani.

Questa sfortunatamente non è l’unica stranezza del nuovo piano parcheggi voluto dal Sindaco Ciaramella, di seguito vi elenco le principali norme violate nel fare le nuove strisce blu:

a) le strisce blu adibite a parcheggio vanno fatte al di fuori della carreggiata
b) non è possibile fare nessun esonero o riservare spazio su suolo pubblico se non per motivi di pubblica utilità, mentre ad Aversa esiste l’esonero per gli amministratori comunali, assessori e consiglieri compresi, oltre a vari spazi sotto il comune, fuori le banche e albreghi con scritto spazio riservato
c) bisogna lasciare almeno 1 metro di spazio pedonale dove manca il marciapiede “in molte zone le strisce blu sono a ridosso dei muri senza lasciare questo spazio”
d) bloccaruote e rimozione, il C.D.S. prevede il blocco e la rimozione solo per le auto in divieto di sosta e che intralciano la circolazione.
Io mi fermerei quì ma l’elenco è lungo, inoltre esiste sempre il buon senso che ad Aversa manca del tutto, verniciare di blu zone come l’ex stazionamento dei pulman alla ferrovia mi sembra assurdo, ci sono persone che per 1.000 euro al mese vanno a lavorare a Roma con enormi sacrifici è tra pochi giorni il comune vuole 300 euro al mese!!!!

Inoltre ci sarebbe un’altra cosa che mi lascia perplesso, il Comune ha dato mandato a questa nuova società di rimuovere anche le auto dal divieto di sosta, ora visto che questa non è una società di beneficenza, cosa pensate che succederà a tutte quelle auto che non sono in una striscia bianca o blu?
Ovviamente verranno rimosse visto che da ogni rimozioni la società incassa circa 160 euro di cui il 12% va al comune.

Faccio presente che il CODACONS si è reso disponibile a fare ricorso al TAR, ma bisogna iscriversi, per info contattare il Sig. Giuseppe Oliva alla mail oliva.giuseppe@yahoo.it

Vairano Paternora VS Aversa, in merito agli strani esoneri dal pagamento del grattino.

ottobre 13, 2009

Giuseppe OLiva

Aversa 13/10/2009

Ormai il cittadino Italiano viene trattato dalle istituzioni come un animale da macello, si perchè mentre i politici stanno nella cabina di guida usufruendo di tutti i confort, anche quelli non dovuti, il cittadino viene messo nel rimorchio, non fa nulla se viaggia scomodo e senza confort.

la vertità è che i politici di oggi non valgono neanche un centesimo di euro, pensano solo ai vantaggi derivanti dalla posizione sociale che vanno a ricoprire, i veri problemi non vengono mai affrontati, ci trattano come degli stupidi e forse lo siamo visto che ancora non li abbiamo mandati a casa, ma tutti sia destra che sinistra.

Ad aversa stiamo lottando da tempo contro il nuovo piano parcheggi che il Sindaco Ciaramella ha fortemente voluto, il folle piano prevede l’esonero dal pagamento del grattino per gli amministratori comunali assessori e consiglieri, oltre all’uso del bloccaruote e rimozione forzata se il grattino è scaduto o mancante, certo che per stilare il capitolato di appalto il comandante dei V.U. non so cosa abbia usato, visto che il codice della strada non prevede nulla di quello che hanno deciso, ma loro vanno avanti come se l’opinione dei cittadini ma soprattutto le leggi non valessero nulla, nonostante gli abbiano dato il voto, stanno facendo solo i loro interessi.

Devo però constatare che anche in altre città i politici si prendono dei vantaggi non dovuti, un esempio fresco fresco è Vairano Paternora, dove i politici del Comune si esonerano dal pagamento del ticket del parcheggio, riporto l’articolo del Corriere del Mezzogiorno.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno

CASERTA – A Vairano Patenora, comune di 6.259 abitanti in provincia di Caserta alcuni assessori sembrano godere di piccoli privilegi di fronte ai quali anche i vigili urbani appaiono un po’ «distratti». Così, per alcuni amministratori, il parcheggio nell’area di sosta riservata ai vigili urbani – proprio di fronte alla loro sede – è prassi quotidiana.

I CITTADINI – Per la gran parte dei cittadini, invece, lasciare la propria vettura, anche per pochi istanti, senza disco orario o in divieto di sosta, è sufficiente per prendere una multa che gli instancabili ausiliari del traffico attaccano sul parabrezza con il necessario rigore. Figurarsi, poi, a sostare nel «sancta santorum» del comando…

GLI ASSESSORI – Rigore e zelo che non si riscontrano, come si può notare dalla foto, per gli assessori. A nulla sono finora valse le proteste di chi chiede «legge uguale per tutti». I diretti interessati non sembrano «commuoversi» di fronte alla protesta, ma anzi, continuano a parcheggiare «al solito» posto. Una situazione da «fattoria degli animali» che ha spinto qualcuno a rivolgersi ai carabinieri per risolvere, una volta per tutte, la «querelle» automobilistica.

Speriamo che i cittadini di Aversa si sveglino dal sonno e si rendano conto di quello che sta succedendo, come associazione siamo pronti ad intraprendere il ricorso al TAR, stiamo raccogliendo le iscrizioni per contatti: oliva.giuseppe@yahoo.it.

Aversa, sta nascendo il centro commerciale naturale “IL BASILISCO”

ottobre 9, 2009

Giuseppe Oliva

Aversa 09/10/2009

STA NASCENDO IL CENTRO COMMERCIALE NATURALE “IL BASILISCO”!

Cara collega, caro collega,
in questi ultimi mesi, a partire dall’invio della brochure con la quale annunciavamo la nascita del Centro Commerciale Naturale “Il Basilisco”, di strada ne abbiamo fatta parecchia continuando a lavorare per permettere al Nostro Consorzio di fare quel salto di qualità che ci consentirà di accedere ai fondi regionali ed europei previsti per i Centri Commerciali Naturali (CCN) e promuovere così in modo innovativo e sinergico le nostre attività rivalutando il commercio di vicinato ed il Centro Storico di Aversa: la giusta evoluzione di un percorso che il Nostro Consorzio ha avviato ben 12 anni fa.

Ed è con grande entusiasmo ed orgoglio che intendiamo rendere partecipi tutti i commercianti delle attività messe in campo e dei risultati raggiunti fino a questo momento: ormai il traguardo è vicino!

Innanzitutto abbiamo lavorato sugli aspetti formali (marchio, statuto, rapporti sul territorio, ecc.) per far si che il Nostro Consorzio fosse in regola con i requisiti previsti dalla Disciplina che regole il riconoscimento dei CCN: come potrai leggere dal documento in allegato abbiamo già protocollato, in data 6 ottobre 2009, la nostra richiesta di incontro con il Comune di Aversa per definire le modalità di presentazione della domanda di riconoscimento del CCN.

Il Basilisco ha tutti i requisiti per il riconoscimento quale primo Centro Commerciale Naturale ad Aversa!

Ad oggi ben 45 commercianti fanno parte del nascente “Il Basilisco”: questi sono fatti e non semplici dichiarazioni d’intento!

Visto che la nostra iniziativa è in linea con lo spirito che dovrebbe alimentare le associazioni di categoria abbiamo inviato a mezzo raccomandata la richiesta formale di adesione a “Il Basilisco” ad Ascom e Confesercenti, per cui confidiamo in un loro appoggio a Noi commercianti in modo da sgomberare il campo da inutili polemiche.

Ma non ci siamo di certo fermati ai puri aspetti formali!

Il Nostro Consorzio ha da sempre basato le sue attività su idee e progetti concreti, per cui abbiamo lavorato negli ultimi mesi sulla definizione del Piano di Sviluppo del CCN, con Business Plan e relativo budget, per essere pronti al momento dell’uscita del Bando Regionale che assegnerà i contributi a Noi commercianti per la realizzazione delle attività programmate.

Il nostro Piano di Sviluppo 2010-2011 prevede:

– Definizione dell’immagine del CCN con opportuna segnaletica, insegne, elementi di illuminazione e di riconoscimento delle attività commerciali aderenti;
– Creazione di un sistema di Fidelity Card per i clienti de “Il Basilisco”;
– Definizione di un calendario di eventi tematici da realizzare in collaborazione con Associazioni del territorio;
– Realizzazione di azioni pubblicitarie nei comuni dell’Agro Aversano attraverso diversi media (cartellonistica, TV, radio, giornali);
– Realizzazione di un’infrastruttura multimediale per realizzare azioni di marketing sui telefoni cellulari;
– Realizzazione di un sito web che funzioni da vetrina e che offra servizi avanzati a clienti e consorziati;

Inoltre abbiamo anche identificato gli interventi strutturali in merito a sicurezza, barriere architettoniche, servizi (quali ad es. i parcheggi) che il Comune potrà mettere in atto partecipando al Bando Regionale (vedi documento allegato) e del quale discuteremo non appena saremo convocati dall’Amministrazione Comunale.

Non abbiamo trascurato nel Piano di Sviluppo gli interventi per il rinnovo delle vetrine, per l’illuminazione esterna delle attività, ed eventuali altre ristrutturazioni, interventi che valuteremo insieme una volta che uscirà il Bando Regionale ed avremo certezza dell’entità del contributo.

Tutto questo sarà a disposizione non solo di Noi commercianti che già abbiamo aderito alla causa ma anche di tutti coloro che vorranno condividere il nostro progetto.

Ma quando si realizzerà tutto ciò?

In realtà Il Basilisco è già operativo!

Altra importante novità, infatti, è l’inaugurazione della sede del nostro Centro Commerciale Naturale “Il Basilisco”, sita in via Seggio 38, inaugurazione che avverrà nel mese di novembre e sarà presentata alla stampa e agli associati in una conferenza informativa nello stesso periodo.
La sede sarà una struttura polifunzionale che fungerà da Info point e Reception per i clienti ma anche da Centro Servizi per i nostri consorziati: all’interno della stessa, infatti, saranno a disposizione una serie di professionisti, avvocato, commercialista, consulente del lavoro, broker finanziario, consulente di marketing, ecc., ognuno dei quali ha stipulato una convenzione con il Consorzio grazie alla quale potremo usufruire di servizi di base gratuiti e di un prezzo convenzionato più basso di quello applicato usualmente per i servizi avanzati.
La stessa sarà inoltre sede di NOICONSUMATORI, associazione nazionale volta alla tutela del consumatore, del cittadino-utente e dell’ambiente.

In occasione dell’inaugurazione sarà presentato anche il Piano di Sviluppo e le modalità di partecipazione al Bando in modo che tutti insieme potremo discutere su come utilizzare al meglio i contributi che la Regione assegnerà a Noi Commercianti.

Stiamo lavorando con il massimo dell’impegno per poter superare TUTTI INSIEME questo grave periodo di crisi: questi sono fatti, non parole!

Un caro saluto

Aversa lì 9 ottobre 2009
Il Presidente
Vittorio Scaringia

Aversa, CODACONS disponibili al fare ricorso al TAR.

ottobre 8, 2009

Giuseppe Oliva

Aversa 08/10/2009

Nonostante gli appelli rivolti al Sindaco Ciaramella, nei quali abbiamo chiesto di chiarire la posizione dell’amministrazione il merito alle norme del C.D.S. violate nel nuovo piano parcheggi, tutto tace.

Voglio ricordare le norme violate per chi non avesse letto i precedenti articoli:

1: L’articolo 7, comma 6 del codice della strada stabilisce che le aree destinate a parcheggio devono essere ubicate fuori dalla carreggiata e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico. Questo in buona parte non è vero lungo via Vito Di Jasi, ma anche su buona parte del percorso scelto. In pratica, questo articolo ci dice che le strisce blu parallele alla carreggiata non delimitate quindi all’inizio ed alla fine da appositi cordoli conglobati – ad esempio all’interno del marciapiedi – sono fuorilegge. Varie sentenze dei Giudici di Pace fanno testo per eventuali ricorsi (sentenza 16237 del 27 marzo 2006 del Giudice di Pace Romano di Roma, sentenze dei Giudici di Pace di Bari 1824/01, 27015/03, 16353/03, 30229/03 e 14338/04).

2: riguarda il disposto dell’art. 157 lettera f) del codice della strada che fa divieto all’automobilista di parcheggiare entro i 5 metri da un incrocio. Le nuove strisce in molti casi hanno dimenticato questo dettame giuridico, quindi chi parcheggia potrebbe pagare anche due volte, grattino e multa. Ma ciò potrebbe anche significare che ad Aversa la legge non è la stessa di tutte le altre parti d’Italia (iniziativa che sa tanto di Padania profonda).

3: l’articolo 7 del codice della strada prevede che i proventi derivanti dall’esercizio della sosta in ambito di strisce blu devono essere destinati alla costruzione di altri parcheggi, non conosciamo le determinazioni della delibera istitutiva di tutto quanto, ma sarebbe il caso fosse resa pubblica.

4: ancora articolo 7 codice della strada, comma 8, che prevede che nelle zone adiacenti a quelle individuate, bisogna aversi alternativa per la sosta libera, caso mai senza parcheggiatori abusi e cammoristielli varie, ormai sempre più frequenti nella zona indicata. Il caso eclatante è quello di Piazza Bernini ed adiacenze, dove ora esisterebbero solo enormi spazi di sosta a pagamento e microscopiche possibilità di sosta libera. Tale obbligo è fatto salvo per le zone destinate ad area pedonale e zona a traffico limitato, fatto questo che ad Aversa non pare sussistere, a meno che la citata delibera non nota, le preveda.

Oltre i succitati articoli del C.D.S. ci sono altre anomalie nel capitolato di appalto, capitolato scaricabile dal sito del comune di Aversa cliccando qui, nello specifico sono stati chiesti chiarimenti in merito all’esonero dal pagamento del grattino da parte degli amministratori comunali assessori e consiglieri compresi, in una nota del ministero dei lavori pubblici risalente al 1981 si fa divieto ai comuni di riservare dello spazio su suolo pubblico tranne che per motivi di ordine pubblico, figuriamoci farsi l’esonero dal pagamento del grattino.

Inoltre il C.D.S. prevede il blocco del veicolo a mezzo di bloccaruote solo in caso di sosta in divieto e intralcio alla circolazione, non si capisce quindi come si autorizzi il blocco del veicolo e la rimozione anche nelle strisce blu con grattino scaduto a mancante.

Altra nota dolente e che il regolamento della sosta a pagamento prevede gli abbonamenti ai residenti ad un prezzo forfettario annuale, nel capitolato invece sono previsti abbonamenti con un canone mensile di € 35,00 che è superiore di ben 42 volte la media nazionale, un prezzo così alto farà lievitare anche il prezzo dei posti privati, inoltre non sono stati garantiti gli abbonamenti a tutti quelli che ne faranno richiesta, in efetti sul territorio di Aversa ci sono 33.000 vetture di cui almeno 8.000 in strada a fronte di soli 1.900 posti a pagamento.

Purtroppo l’incapacità di questa amministrazione di gestire il problema traffico è storia antica, dal 1999 che anno di introduzione della sosta a pagamento che ci dicono: tranquilli che le strisce blu vi faranno fare più affari e i residenti troveranno più facilmente il posto, si ma non hanno detto che il posto costerà 300,00 euro al mese.
Intanto il commercio soffre per queste decisioni così restrittive, Caserta è un’esempio di come l’aumento dei posti a pagamento e la chiusura di molte strade a mo di isola pedonale stanno facendo fallire un commercio già provato dala crisi.

Per questo è stato chiesto l’aiuto del CODACONS che ci ha messo a disposizione tutta la loro esperienza per formalizzare il ricorso la TAR, in cambio viene chiesta l’iscrizione di almeno 25 persone che versino la quota annuale di 50,00 euro, per info sulle iscrizione contattare il Sig. Giuseppe Oliva alla mail oliva.giuseppe@yahoo.it.

Consulta: lodo Alfano illegittimo “Non basta una legge ordinaria”

ottobre 7, 2009

Giuseppe Oliva

Aversa 07/10/2009

ROMA – Il lodo Alfano è illegittimo, perché viola ben due norme della nostra Carta costituzionale: l’articolo 3, che stabilisce l’uguaglianza di tutti i cittadini (anche di fronte alla legge); e l’articolo 138, che impone l’obbligo, in casi del genere, di far ricorso a una legge costituzionale e non ordinaria. Lo hanno deciso, a maggioranza, i giudici della Consulta, riuniti in seduta plenaria dalla mattinata di ieri, a proposito del provvedimento che sospende i processi per le prime quattro cariche dello Stato.

LE REAZIONI DEL MONDO POLITICO

Palazzo Grazioli: “Sentenza politica”. La bocciatura a tutto campo, da parte della Corte costituzionale, colpisce un provvedimento fortemente voluto dal premier Silvio Berlusconi. Che lascia commentare l’esito della vicenda al sottosegretario Paolo Bonaiuti: “Una sentenza politica, ma il presidente, il governo e la maggioranza continueranno a governare come, in tutte le occasioni dall’aprile del 2008, hanno richiesto gli italiani con il loro voto”.

Berlusconi ritorna imputato. Ma quella presa della Corte resta una decisione di enorme importanza; forse la più delicata, tra quelle degli ultimi anni. Anche perché, sul piano pratico, sblocca i due processi milanesi a carico del premier (per corruzione in atti giudiziari dell’avvocato Mills, e per reati societari nella compravendita dei diritti tv Mediaset), congelati proprio a causa del lodo. La Corte ha quindi accolto i dubbi di legittimità sollevati dai magistrati del capoluogo lombardo. La Consulta ha invece dichiarato inammissibile il terzo ricorso, proposto dal gip di Roma chiamato a decidere se archiviare (come chiesto dalla procura) la posizione di Berlusconi – indagato per istigazione alla corruzione di alcuni senatori, eletti all’estero durante la scorsa legislatura.

Corte divisa. I giudici costituzionali sono entrati in camera di consiglio ieri, ma la giornata si è conclusa con una fumata nera. Da qui la seconda riunione, quella odierna: mattinata ancora con un nulla di fatto, e poi, nel pomeriggio, la pronuncia è arrivata. Una scelta non facile, quella dei giudici. Anche perché tra i membri della Corte si è consumato uno scontro tra i favorevoli e i contrari. Fino alla decisione finale: a quanto sembra nove dei quindici membri si sono espressi per l’illegittimità, sei erano di parere diverso.

Il caso Bossi. Prima della pronuncia della Consulta, le parole più forti le ha pronunciate Umberto Bossi: “Non sarà bocciato, speriamo bene: ma non si può sfidare l’ira dei popoli. Se il lodo sarà bocciato la Lega trasformerà le elezioni regionali in un referendum sul premier”. Parole, le sue, che hanno provocato reazioni forti di condanna, da parte di tutti i partiti di opposizione.

Le motivazioni della sentenza. Si conosceranno solo tra qualche settimana, quando il giudice relatore, Franco Gallo, le avrà messe nero su bianco, per poi sottoporle nuovamente al voto dei giudici in camera di consiglio.

A parte tutte le polemiche politiche, penso che tutti quelli che sbagliano devono pagare la legge è uguale per tutti.

Autovelox: Calvi Risorta record di multe.

ottobre 3, 2009

Aversa 03/10/2009

Giuseppe Oliva

Ormai i Sindaci che provano a battare cassa in maniera un pò furbetta sono tanti, tra strisce blu e autovelox truccati i sistemi sono tanti, urge che il governo faccia chiarezza su questi sistemi nati per fare prevenzione e diventati invece strumenti di repressione, questo è quello che succede a Calvi Risorta.

Calvi Risorta: Neanche Sergej Bubka, il celeberrimo saltatore con l’asta detentore di 35 record mondiali, ha saputo fare altrettanto; ma non stiamo parlando delle gesta di un nuovo portentoso atleta, bensì di due autovelox installati dal comune di Calvi Risorta, paese di 6.000 anime in provincia di Caserta, che non smettono di stabilire primati a ripetizione.

Gli autovelox – collocati l’uno sulla S.S. Appia (al Km 189+646), l’altro sulla S.S. Casilina (al Km 183+515) ed in funzione dal 9 agosto 2007 – sono stati infatti noleggiati prevedendo, in favore dell’aggiudicatario, la corresponsione di un aggio record del 42,75% sui proventi riscossi dal comune; una modalità di pagamento censurata, su segnalazione dei consiglieri di opposizione, finanche dal Ministero dei Trasporti con la famosa risoluzione 0076108 del 3 agosto 2007, che ha sancito di fatto la scomparsa dei cosiddetti “contratti a percentuale”, su cui molte società hanno fatto la loro fortuna con utili da capogiro; d’altronde, anche al comune di Calvi Risorta la ditta appaltatrice potrebbe vedersi riconoscere compensi per decine di milioni di €, per il solo noleggio di apparecchiature da 50.000,00 € cadauna!

I primati continuano con l’impressionante numero di infrazioni accertate: oltre 40.000 contravvenzioni hanno sinora raggiunto gli automobilisti indisciplinati – alcuni dei quali sono arrivati a collezionarne anche 10 di fila – con la connessa decurtazione di oltre 250.000 punti ed un migliaio di casi accertati di sospensione o revoca della patente di guida.

Per il comune si prevede un incasso teorico pari ad oltre 10 volte quello preventivato per l’I.C.I. che però, tra spese di noleggio e di riscossione, dovrebbe finire per il 60% nelle tasche di privati. La Polizia Municipale, oberata da estenuanti turni di lavoro straordinario, è arrivata addirittura ad “incappucciare” l’autovelox installato sull’Appia, non riuscendo più a tenere il ritmo degli instancabili “gabellieri”.

Altrettanto forte è stata la protesta dei multati, i quali hanno a loro volta stabilito due nuovi record; fautore del primo è stato l’editore del sito http://www.calvirisortanews.it, il sig. Vito Taffuri, il quale ha predisposto, e si è fatto addirittura carico di distribuire gratuitamente ai richiedenti, un modello di ricorso da presentare al Giudice di Pace; e così, al ritmo di 80 contestazioni al giorno, sono stati praticamente mandati in tilt gli uffici della Pretura di Pignataro Maggiore in provincia di Caserta; in meno di 2 mesi, infatti, i ricorsi hanno già superato quota 3.700 e crescono quasi in progressione geometrica!

Il secondo record è stato invece stabilito da qualche automobilista esasperato che, dopo appena 41 giorni dall’installazione, ha “impallinato” l’autovelox collocato sulla Casilina, sparando 4 colpi con un fucile di grosso calibro, di quelli normalmente utilizzati per la caccia al cinghiale. La redazione del nostro giornale continua la battaglia e soprattutto fornendo gratuitamente il modulo-ricorso, attenzione non si fanno invii tramite posta elettronica o altro, solo ritiro di persona.