Archive for dicembre 2009

Aversa, Natale con il verbale!!

dicembre 28, 2009

Aversa 28/12/2009

Giuseppe Oliva

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU continua la lotta contro l’amministrazione Ciaramella e il suo piano parcheggi da 6.500 euro l’anno a posto auto.

Natale è stato un giorno sfortunato per poveri automobilisti che si sono dovuti muovere con l’auto, anche nel giorno di festa più caro agli Italiani gli ausiliari del traffico di Aversa hanno elevato migliaia di verbali.

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU sta raccogliendo centinaia di testimonianze di cittadini infuriati per aver ricevuto avvisi di verbale fatti a pochi minuti dalla scadenza del grattino elettronico.

Di tutto questo bisogna ringraziare il Sindaco Ciaramella che nonostante ci siano delle leggi che vietano le strisce blu sulla carreggiata, art 7 comma 6, l’amministrazione continua ad andare avanti senza nessuna vergogna.

E’ stato anche informato il Prefetto di Caserta delle irregolarità commesse dall’amministrazione, chiedendo un rapido intervento per far rispettare l’attuale normativa in materia di sosta a pagamento e per tutelare i diritti dei cittadini.

Possibile che il Sig. Sindaco Ciaramella è totalmente sordo alle lamentele che stanno pervenendo da tutte le categorie sociali?

Possibile che un pubblico ufficiale quale il comandande dei V.U. Stefano Guarino alla richiesta di rispettare l’art. 7 comma 6 del Codice della Strada risponda il maniera molto vaga “la segnaletica verticale è stata installata in conformità delle previsioni del Codice della Strada previa emissione dei provvedimentiamministrativi del caso (Delibera di giunta Comunale n. 476 del 31/10/2009 e ordinanza dirigenziale attuativa n. 285 del 19/10/2009)”?

Purtroppo ad Aversa tutto è possibile, dai parcheggi privati che usano la corrente del Comune agli stalli di sosta non a norma, tutto fatto alla luce del sole senza nessuna VERGOGNA.

Possibile che l’amministrazione non ha ancora preso nessuna posizione in merito alla corrente usata per ben 3 anni da un parcheggio privato, corrente pagata anche con i soldi dei residenti?

Speriamo che questa ennesima provocazione possa smuovere la coscienza di chi ha un ruolo istituzionale come il Sindaco Ciaramella e fargli capire che il rispetto delle leggi parte proprio dall’amministrazione.

corriere di caserta richiesta al prefetti di intervenire sulle strisce blu non a norma

Aversa, informato il Prefetto delle violazioni al Codice della Strada sulle strisce blu.

dicembre 22, 2009

Aversa 22/12/2009

Giuseppe Oliva

In Italia stiamo assistendo ad una involuzione della giustizia, perchè mentre se un cittadino commette una infrazione lo stato ti perseguita fino alla condanna in caso contrario quando sono le stese istituzioni a commettere una violazione non si riesce a far condannare nessuno.

Ad Aversa e non solo i comuni violano alla luce del sole le norme del codice della strada in materia di sosta a pagamento, si riuniscono in giunta decidono cosa fare è in barba alle più elementari norme del codice della strada si fittano strade, marciapiedi, piazze, senza tenere presente l’art. 7 comma 6 del C.d.S. che indica la costruzioni dei parcheggi a pagamento al di fuori della carreggiata.

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU DEL COMUNE DI AVERSA ha chiesto sia il Sindaco Ciaramella che al Comandante dei V.U. Guarino la rimozione delle strisce blu dalla carreggiata in rispetto delle norme vigenti, purtroppo la risposta è stata molto vaga ” La segnaletica verticale è stata installata in corformità delle previsioni del Codice della strada previa emissione dei provvedimenti amministrativi del caso (Delibera di Giunta Comunale n° 476 del 13/10/2009 e ordinanza dirigenziale attuativa n° 285 del 19/10/2009) %”.

Forse il Comune pensa di avere il potere di legiferare o variare il Codice della Strada???

Dopo questa ennesima risposta molto evasiva è stata inviata una richiesta al Sig. Prefetto di Caserta, nella quale il COMITATO ANTI STRISCE BLU chiede l’applicazione del Codice della Strada in materia di sosta a pagamento e sicurezza stradale con l’annullamento della delibera di giunta con la quale il Comune ha autorizato l’installazione degli stalli di sosta a pagamento sulla carreggiata.

In tutta Italia i Giudici di Pace stanno accogliendo i ricorsi quando gli stalli a pagamento non sono conformi all’art. 7 comma 6, l’ultima sentenza che va in questa direzione è la n° 16237 del 27/03/2006 del G.d.P. di Roma Dott. Romano.

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU invita i cittadini a verificare anche gli avvisi di verbale che gli ausiliari del traffico appiccicano sul parabrezza, perchè in molti casi viene contestata la violazione dell’art. 157 comma 5, 6, 8, che nulla a che vedere con la sosta a pagamento e si riferisce alla mancata esposizione del disco orario.

Chiunque fosse caduto nella trappola dei verbali errati per sosta in stalli sulla carreggiata può rivolgersi al nostro ufficio allo 02 45074481 o a mezzo mail oliva.giuseppe@yahoo.it, siamo a disposizione gratuitamente per la compilazione dei ricorsi.

Bisogna finirla di sottostare alle nuove tasse inventare dai Sindaci per far quadrare il bilancio Comunale.

STRISCE BLU ILLEGALI

Aversa, cittadini costretti a chiedere l’intervento del difensore civico per le strisce blu.

dicembre 17, 2009

Aversa 17/12/2009

Giuseppe Oliva

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU nell’ottica di far rispettare le norme del codice della strada ha deciso di informare il difensore civico del Comune di Aversa.

Per questo è stata preparata una istanza da inviare al difenfore civico disponibile all’indirizzo:
http://docs.google.com/Doc?docid=0Aa5GLDUR3kLpZGNoZ2pqZ3NfMjBoYmtrbjdoZA&hl…=it

La lettera contiene alcune norme del codice della strada che il Comune di Aversa nella foga di verniciare di blu la città ha tralasciato, sono norme contenute nel codice della strada e fanno parte delle misure minime che gli stalli di sosta devono avere per una questione di sicurezza, inoltre i parcheggi a pagamento devono essere costruiti al di fuori della carreggiata, anche questo particolare è sfuggito all’amministrazione.

Chiediamo a tutti i cittadini di peerdere pochi minuti del proprio tempo per compilare la richiesta e protocollarla al Comune o spedirla per posta raccomandata, non permettiamo ad una società privata di parcheggio di portarci via la città.

Purtroppo l’amministrazione Ciaramella ha firmato un contratto per 5 anni e se non riusciamo a far cadere il piano immediatamente la città finirà per morire sotto il peso dei verbali.

La richiesta va stampata in 2 copie e consegnata al comune di Aversa ufficio protocollo, una copia bisogna conservarla con il numero di protocollo come prova della consegna, oppure si può spedire per raccomandata.

Facciamoci sentire, consegnamo migliaia di richieste, questo è una iniziativa che vuole sensibilazzare l’amministrazione impossibile se ognuno degli iscritti la fa girare tra i suoi amici.Aspetto le vostre conferme.

Aversa, ecco dove sono finite le auto dei cittadini.

dicembre 16, 2009

AVersa 16/12/2009

Giuseppe Oliva

A 2 mesi dall’entrata in vigore del nuovo piano parcheggi voluto dal Sindaco Ciaramella ci sono state mostrate dall’amministrazione delle foto della zona parco Coppola e parco Argo deserte, a loro dire è un primo beneficio dell’entrata in vigore del nuovo piano.

Purtroppo noi del COMITATO ANTI STRISCE BLU siamo come San Tommaso e siamo andati a controllare, indovinate un pò cosa abbiamo scoperto????

Semplicemente che i cittadini non hanno fatto sparire le loro auto o stanno camminando a piedi, ma hanno semplicemente cambiato il posto dove sostavano di solito, migrando dalle zone a pagamento del parco Coppola e parco Argo alle zone di Via Michelangelo direzione Via Pastore.

Il video è la prova dell’evidente fallimento del nuovo piano parcheggi, il Sindaco deve capire una volte e per tutte che 33.000 auto non possono sparire e che non tutti hanno la fortuna di possedere un garage o usufruire dell’auto di servizio.

Basta di dire bugie ai cittadini, questo piano è solo l’ennesimo modo di battere cassa.

Aversa, neanche striscia la notizia riesce a far dire la verità al Sindaco Ciaramella.

dicembre 14, 2009


Aversa 11/12/2009

Giuseppe Oliva

Il 10 dicembre grazie alle tante richieste dei cittadini del COMITATO ANTI STRISCE BLU con la collaborazione del giornalista Antonio Arduino, Luca Abete e le telecamere di STRISCIA LA NOTIZIA sono approdate ad Aversa per un servizio sulle anomale strisce blu che hanno eletto la città a mega parcheggio a pagamento.

Purtroppo neanche l’inviato di STRISCIA è riuscito a far dire la verità sulle anomalie riscontrate, il Sindaco continua a ripetere che il piano è sperimentale, ripete che le strisce sono conformi alle dimensioni previste dal codice della strada, perfino i posti riservati agli invalidi secodo lui sono a norma.

Per fare chiarezza pubblichiamo le dimensioni degli stalli inviateci dal Ministero del Lavori Pubblici.
dimensione stalli di sosta

Ad Aversa invece si possono contare moltissimi stalli di sosta addirittura di 1,75 mt di larghezza, praticamente sono per le auto dei PUFFI, oltre a tantissimi stalli posti sui marciapiedi pedonali, in corva o attaccati ai muri, queste sono state alcune delle domande poste al Sindaco Ciaramella, che però ha continuato a ripetere che tutti gli stalli sono larghi almeno 2 mt e che tutte le norme sono state rispettate, per fortuna le telecamere hanno ripreso la verità che tutti vedranno in una delle prossime puntate.

Altro grosso problema sono i posti per i disabili, quelli fatti ad Aversa poco o nulla hanno di regolamentare, anche in questo caso ci viene in aiuto il Ministero dei Lavori Pubblici che ci ha inviato uno schema con le misure minime,
stalli di sosta disabili
le regole di costruzione degli stalli di sosta per i disabili sono contenute nel D.P.R. 16 settembre 1996, n° 503, che invitiamo il Sindaco a leggere attentamente onde poter rimediare agli errori fatti ed evitare spiacevoli cause per danni a cose e persone.

Inoltre esiste una regola precisa contenuta codice della strada all’art. 3 n° 34 confermato dal D.lgs. n° 360 del 10/09/1993 che detta le regole per la costruzione dei parcheggi a pagamento fuori della carreggiata e non nella fascia di pertinenza laterale, anche a questa domanda l’amministrazione risponde che non è vero e che è tutto a norma, ma non riesce a citare la norma che li autorizza a verniciare di blu la carreggiata.

Esiste poi una frase che il Sindaco Ciaramella ripete di continuo, ed è che il piano è sperimentale, questa afferemazione è offensiva nei confronti dei cittadini Aversani, si perchè esiste un contratto firmato per una durata di 5 anni è l’unica cosa che l’amministrazione può variare in maniera unilaterale è la diminuzione di un certo numero di stalli a pagamento, per il resto non possono eliminare neanche il pagamento nei giorni festivi e poi se è sperimentale perchè non andiamo a pagare i verbali con i soldi del MONOPOLI?????
Quidi continuare a dire che è sperimentale è una BUGIA e il Sindaco Ciaramella la deve smetterla di prenderci in giro.

Vorrei ricordare all’amministrazione Ciaramella che a Napoli giusto un posto a caso vicino a noi, i residenti pagano solo 10 euro l’anno per avere la possibilità di sostare nella zona di residenza, da noi oltre ad un costo assurdo di 420 euro l’anno ci hanno comunicato che gli abbonamenti non sono per tutti quelli che ne faranno richiesta, anche su questo punto ci differenziamo in negativo rispetto al resto d’Italia.

Diaciamo la verità questo piano è solo un modo per battere cassa e far arricchire chi ha fatto dei parcheggi un business molto remunerativo.

Queste elencate sono solo alcune delle norme del C.d.S. non rispettare nel nuovo piano parcheggi, ora se le leggi sono leggi perchè proprio chi dovrebbe essere il garante delle stesse le viola di continuo???

Aversa, denuncia contro chi non ha istituito le strisce bianche .

dicembre 6, 2009

Aversa 06/12/2009

Giuseppe Oliva

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU dopo aver cercato in tutti i modi un dialogo con l’amministrazione comunale sulla questione sosta a pagamento, ha denunciato alle autorità competenti di falso in atto pubblico chi nel 2007 dichiarò che Aversa non aveva l’obbligo di istituire quel congruo numero si stalli gratuiti i vicino a quelli a pagamento.

Gli stalli gratuiti sono previsti dal C.d.S. art. 7 comma 8, ma nel 2007 quando chiesi all’allora difensore civico Avv.to Nicola Cantone di far applicare correttamente all’amministrazione il C.d.S. mi fu data una risposta negativa dal comandante del V.U., che in una lettera di risposta recante il numero di protocollo 50359, mi sottolineò che Aversa non era soggetto agli obblighi di istituire stalli di sosta gratuita perchè era una zona di particolare rilevanza urbanistica, purtroppo questa affermazione nel 2007 era falsa, in quanto la città di Aversa è stata dichiarata Z.P.R.U. nel 2009 il 10/04/2009 con la delibera 157.

In seguito a questa falsa dichiarazione il Comune di Aversa non ha istituito quel congruo numero di stalli liberi del quale avevamo diritto, inoltre la sentenza della Corte di Cassazione 116/07 rende nulli tutti i verbali emessi fino al 10/04/2009 per la mancata realizzazione degli stalli di sosta gratuiti.

Le anomalie purtroppo non finiscono quà, vorrei invitare tutti quelli che hanno ricevuto un verbale per mancata esposizione del grattino a controllare bene l’infrazione indicata, perchè in tutti quelli che il COMITATO ANTI STRISCE BLU ha potuto visionare viene indicato art. 157 comma 6 e 8, questo articolo si riferisce alla mancata esposizione del disco orario, quindi non ha nulla a che vedere con la sosta a pagamento.

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU si farà promotore di una richiesta di risarcimento danni per tutti i verbali emessi senza alcun titolo o errati, siamo a disposizione di tutti i cittadini che sono caduti nella trappola di questi verbali, per contatti mandate una mail a oliva.giuseppe@yahoo.it.

Inoltre vorrei segnalare la sentenza della Corte di Cassazione a sezioni unite n° 5954 del 10/05/200, questa sentenza ha chiarito che senza la custodia del veicolo non si può pretendere nessun pagamento.

Non solo ci sarebbe anche la non regolarità della installazione della sosta a pagamento nella fascia di pertinenza laterale, mentre il D.lgs. del 10 settembre 1990 n° 360 chiarisce che i parcheggi a pagamento vanno realizzati al di fuori della carreggiata delimitati da cordoli di sicurezza e con ingresso e uscita che non intralcino lo scorrimento dei veicoli.

Queste sono solo alcune delle irregolarità segnalate più volte all’amministrazione, purtroppo la cecità di chi non vuole o non sa come altro risolvere i veri problemi di mobilità urbana hanno portato la città a diventare un mega parcheggio a pagamento.

Tra le anomalie c’è anche la relazione tecnica con la quale l’amministrazione ha dichiarato Aversa Z.P.R.U., questa è stata realizzata direttamente dal comandante dei V.U. che pur avendo le giuste conoscenze e capacità non è un’organo al di sopra delle parti, perché più è estesa la Z.P.R.U. più strisce blu si vanno a realizzare più il comune ci guadagna, inoltre la norma prevede che il comune può stabilire delle zone da certificare Z.P.R.U., ad Aversa invece si è incluso l’intero territorio cittadino, così facendo si è andato ad istituire la sosta a pagamento anche dove non esistono i presupposti di elevato traffico, come nella zona del cimitero o fuori alla posta centrale.

Speriamo che l’amministrazione decida di rispettare di più i cittadini senza vessarli con nuove tasse mascherate da piano parcheggi o altro.
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Aversa, strisce blu illegali se non rispettano il C.d.S..

dicembre 3, 2009

Aversa 03/12/2009

Giuseppe Oliva

fonte: la rete

In questi 3 anni di lotte e ricorsi penso di essermi fatto una cultura in merito alle strisce blu, la cosa strana è che nonostante le migliaia di multe annullate per via della non conformità al codice della strada delle strisce blu fatte dai comuni, le stesse nascono continuamente.

Ormai non passa giorno che non si disegni una nuova striscia blu, ad Aversa si è arrivati a farle anche sulle piazze dove fino a pochi giorni prima esisteva il divieto di sosta, o in zone private.

L’amministrazione si sta rendendo ridicola, tutti sono contro questa forma di pizzo blu, anche all’interno della maggioranza del PDL si è creata una spaccatura di chi non è d’accordo su questo modo di far cassa.

Queste persone vengono definite dal Sindaco Ciaramella dissidenti, eppure nel consiglio comunale richiesto ad hoc hanno spiegato molto bene del perchè si sono schierati dalla parte dei cittadini, chiedendo semplicemente l’applicazione del codice della strada.

Purtroppo errare è umano ma perseverare è diabolico, e il saper riconoscere pubblicamente i propri errori è molto difficile.

Sono decine le richieste di spiegazioni rivolte al Sindaco su FB, ma le risposte che si leggono sono sconcertanti, si va dalle battute alle offese, se non fosse una persona con un ruolo istituzionale non ci sarebbe niente di male, ma al posto suo peserei bene le battute, i cittadini sono stanchi e chiedono solo di poter avere una città più vivibile e non una città vuota e a pagamento.

I veri problemi non sono stati affrontati nel modo giusto da questa amministrazione, la città continua ad essere sporca, la micro criminalità è un problema che cresce continuamente, prostituzione e droga sono consumati alla luce del giorno, per non parlare della movida che tiene quasi sequestrati i residenti della zona sud.

Penso che i cittadini meritino un pò più di rispetto, soprattutto da chi è stato messo alla guida della città da noi aversani, il solo fatto che siano intervenute poche persone alle manifestazioni non significa che hanno accettato le strisce blu ma solo che molti sono sfiduciati e non credono più nelle istituzioni e in chi dovrebbe difenderli.

Vi invito alla lettura di questa sentenza di chi come me ha provato a fare ricorso perchè colpito ingiustamente.
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Multe sulle strisce blu illegali?
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Non so voi, ma una delle cose più antipatiche nella quotidianità è il parcheggio. Ovunque si vada in città quando lasciamo la macchina (già molto difficile), poi dobbiamo pagare. A me di pagare il suolo pubblico (e allora di che “pubblico” parliamo?) proprio non va giù, tanto che ormai di giorno giro in bicletta 🙂 . Grazie all’amico Sanchez ho scoperto che anche per la legge è vietato multare! Si, hai letto bene! Non è sicuro perchè si va nel meandro delle interpretazioni, però un avvocato ha vinto il ricorso, e nella sua intervista si capiscono le ragioni…buona lettura, e fatemi sapere se vi hanno tolto multe!

Strisce blu, un avvocato ha vinto uno storico ricorso

Avvocato Vasta, Lei è stato multato per aver sostato nelle strisce blu senza aver pagato col gratta e parcheggia?
“Sì, è successo due volte a distanza di pochi giorni. In quelle occasioni mi trovavo sprovvisto di monete e di schede parcheggio, andavo di fretta, e ho dovuto lasciare l’auto senza aver pagato (ogni volta per meno di un’ora). Al ritorno ho trovato la multa che il ‘solerte’ ausiliario mi aveva affibbiato con la motivazione della ‘violazione dell’art. 157/6 del Codice della strada’. La cosa mi ha particolarmente infastidito e mi ha spinto ad approfondire attentamente la questione. Ho quindi ‘scoperto’ che l’art. 7, comma 6 del Codice della strada, che legittima i Comuni a istituire le strisce blu, prevede: ‘… le aree destinate al parcheggio sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta… devono essere ubicate fuori dalla carreggiata’. Una volta ricevuta la notifica dei verbali, ho pertanto fatto ricorso al Giudice di pace, il quale lo ha accolto, annullando le multe”.
La chiave del ricorso è l’evidente restringimento della carreggiata (come dice il giudice)?
“In realtà la legge prevede due requisiti: 1) aree fuori dalla carreggiata; 2) e comunque che consentano la sosta senza intralciare lo scorrimento del traffico. Quindi, per fare un esempio, uno slargo delimitato da un cordolo che lo separa dalla strada di scorrimento può essere sicuramente adibito a parcheggio a pagamento, mentre i bordi delle strade mai (a meno che non siano stati ricavati cordoli di protezione all’inizio e alla fine). Risultato: il 95% delle strisce blu è irregolare!”.
Allora, la vittoria di un ricorso è sicura?
“No. Ogni giudice effettua, in piena autonomia, l’interpretazione della legge. Non tutti i ricorsi hanno la stessa sorte”.
Un’altra chiave del ricorso è l’assenza di parcheggi gratis in zona?
“Sì. Questa è un’altra delle motivazioni che rendono illegittimo l’operato dei Comuni di far diventare strisce blu tutti gli ‘angoli’ possibili”.
Tre consigli a chi vuol fare ricorso.
“1) Ricorrete al Giudice di pace e non al Prefetto. 2) Richiamate, come precedente, la sentenza favorevole. 3) Allegate le fotografie della strada dove vi hanno fatto la multa”.
I Comuni rispetteranno mai l’art. 7 del Codice della strada?
“La questione, a mio avviso, è di difficile soluzione. Il business è enorme sia per i rilevanti introiti, sia (e qui voglio essere malizioso) per il potere di governo delle risorse (assunzione degli ausiliari, ecc.) conseguente al controllo da parte dei Comuni delle varie società che ricevono in concessione la gestione dei parcheggi”.

Aversa, a 4 giorni dalla denuncia di illecito consumo di corrente comunale tutto tace.

dicembre 1, 2009

Aversa 01/12/2009

Giuseppe Oliva

In data 28/11/2009 il COMITATO ANTI STRISCE BLU ha protocollato una denuncia di sospetto utilizzo di corrente comunale da parte del parcheggio privato sito nel complesso ex alifana lato bar Rendez Vous sia al comando vigili urbani che ai carabinieri di Aversa, la denuncia reca il numero di protocollo 3363 del 28/11/2009.

Nella denuncia era indicato chiaramente che alle ore 17:00 si accendevano i fari interni in contemporanea con l’illuminazione stradale, come prova è stato fornito un video e delle foto.

Stranamente ieri 30/11/2009 l’illuminazione interna al parcheggio era spenta, al che pensavamo che i vigili urbani o i carabinieri avessero fatto i debiti controlli, purtroppo così non è, ad oggi non esiste nessun verbale che provi l’accertamento dei fatti, ma stranamente i fari risultano staccati dalla corrente stradale.

E’ strano che dopo aver fatto regolare denuncia i vigili urbani non siano andati per ben 4 giorni ad accertare i fatti, certo è che da questo momento in poi non esiste più la possibilità di accertare la flagranza di reato, quindi anche l’indebito consumo di energia elettrica dall’anno di inizio attività del parcheggio.

Forse una maggiore celerità nell’accertare i fatti avrebbe consentito al comune di quantificare anche l’energia indebitamente consumata in questi anni.

Speriamo che si faccia chiarezza una volta per tutte su quello che sta succedendo nella nostra città.

parcheggio privato con corrente comunale 1