Archive for the ‘Le troppe strisce blu’ Category

La privatizzazione di Aversa.

Maggio 20, 2009

Giuseppe Oliva

20/05/2009
Fonte il Corriere di Caserta del 18/05/2009

La privatizzazone della città di Aversa è cominiciata, leggendo l’articolo del Corriere di Caserta sullo stratagemma attuato dal comune per agirare il problema serio dei posti auto e del traffico sono rimasto di stucco, che follia, trasformare l’intero territorio in zona di particolare rilevanza urbanistica per non essere costretti a fare le strisce bianche, ma come, prima s’incoraggia il commerio al centro e poi s’impedisce ai cittadini di arrivarci o si obbligano gli stessi a pagare diversi euro solo per recarsi al negozio di fiducia anche solo per informarsi su un eventuale acquisto, per non parlare dei residenti che sono stati completamente dimenticati dall’amministrazione poiché è dal 1999 che non esiste un piano di abonamenti per i residenti.

Questo folle piano è solo uno strumento per verniciare di blu tutte le strade anche quelle secondarie dove fino ad ora si poteva sostare gratuitamente, forse è per questo che nelle strade laterali di Viale Kennedy nei pressi delle fermate della metropolitana stanno asfaltando, per preparare il fondo stradale ad una bella verniciata di blu.

L’anno scorso dopo una breve chiacchierata con il comandante Guarino in qualità di presidente del comitato anti strisce blu avevo percepito che l’intento dell’aministrazione era questo ma non pensavo che si sarebbe attuato, forse anche i finanziamenti che stanno arrivando dalla comunità europea prevedono che la città diventi isola pedonale o ZTL per poterne usufruire, sono convinto che l’attuazione di questo progetto porterà seri danni a tutti, invito quindi tutti i cittadini ad utilizzare qualsiasi mezzo di comunicazione per opporsi a questa follia, il Sindaco di Aversa è anche su Facebook aggiungetelo agli amici e opponetevi a questo nuovo piano.

La nuova frontiera di fare soldi: le strisce blu.

Maggio 20, 2009

Giuseppe Oliva

19/05/2009

Ormai in Italia la lotta contro le strisce blu si può anche vincere, infatti, a Roccamonfina il Sindaco Feole dopo essere stato accanito sostenitore della sosta a pagamento ha dovuto rivedere la propria posizione dopo gli insistenti reclami dei cittadini.
Purtroppo l’Italia è il paese dove di tutto esiste sempre il contrario di tutto, sembra fatto apposta per confonderti le idee e dare la possibilità ai furbi di fare il loro comodo, ebbene leggendo con attenzione il regolamento di attuazione che da facoltà e ripeto facoltà ai comuni di istituire le strisce blu si nota come da un lato esiste l’obbligo di istituire anche un congruo numero di posti liberi nelle immediate vicinanze ma subito dopo l’obbligo decade se la zona è densamente popolata o di particolare rilevanza urbanistica, ma il regolamento non dice che i residenti vanno tartassati alla stessa tariffa di chi viene da fuori e inoltre le zone di particolare rilevanza urbanistica stanno nascendo come i funghi nella nostra città, basta chiudere una strada per fare l’isola pedonale dietro ordinanza comunale che nella stessa decade l’obbligo di fare le strisce bianche, ma il problema del residente resta, non si può chiedere a chi già lascia l’auto in strada con il rischio di non ritrovarla il giorno dopo perché per sua sfortuna non possiede un garage a sborsare quasi € 5.000,00 l’anno per la sosta, questo è un dato di fatto davanti al quale nessuna deroga a valore, ma le amministrazioni se ne infischiano, alla faccia del dialogo e dopo aver raccolto 300 firme per chiedere di rivedere sia l’attuale che il prossimo piano parcheggi ci hanno sbattuto la porta in faccia, inoltre l’amministrazione da un lato ci dice che le strisce blu sono state fatte per regolamentare la sosta e il traffico ma poi senza nessun criterio si vernicia di blu anche il cimitero dove di traffico tranne che nei giorni della commemorazione dei defunti non mi pare che c’è ne sia.

Ma di esempi assurdi c’è ne sono migliaia giusto ieri nella puntata di striscia la notizia è andato in onda un servizio sulle strisce blu a Napoli, nel quale si evidenziava come le strisce blu erano spuntate intorno allo stadio S.Paolo in una zona dove fino a pochi giorni prima i vigili urbani hanno elevato contravenzione per sosta in zona pedonale e dove gli stessi cartelli di zona pedonale ci sono ancora, questo a parere mio si chiama rapina autorizzata.

Inoltre se i soldi vanno alle società di parcheggio private e se non vi è la custodia del veicolo esiste una sentenza della corte di cassazione la n° 5954 del 10/05/2000 che dice chiaramente che senza la custodia del veicolo non vi è l’obbligo del pagamento, per non parlare del fatto che quasi il 90% delle strisce blu fatte sul territorio di Aversa sono sulla carreggiata e il codice della strada lo vieta in base all’articolo 7 comma 6, inoltre verniciare di blu l’intera città non ha risolto i problemi di traffico che sono rimasti se non aumentati.

Non tutti sanno che i fondi derivanti dalla sosta a pagamento vanno reinvestiti dal comune per la costruzione di nuovi parcheggi e il rifacimento del manto stradale, questo principio è stato chiarito anche dalla Corte dei Conti che ha invitato i comuni al rispetto delle regole e chiarito che le amministrazioni non sono degli imprenditori e quindi non devono lucrare sulle spalle dei cittadini, per far chiarezza su questo puto il COMITATO CONTRO LE STRISCE BLU DI AVERSA ha fatto richiesta del bilancio comunale dal 1999 ad oggi per capire dove sono finiti gli incassi delle strisce blu, visto che le strade rotte erano e rotte sono rimaste e i parcheggi non c’erano prima e non ci sono ora.

Di seguito si allega la sentenza 116/2007 della Corte di Cassazione che annulla le multe sulle strisce blu se non vi sono anche le strisce bianche, tranne che nelle ZTL e isole pedonali:

Sono nulle le multe per le auto che parcheggiano nelle strisce blu se vicino non vi sono parcheggi liberi (ovverosia con “strisce bianche”). Lo ha stabilito la Corte di Cassazione (S.U. n. 116/2007) in una pronuncia, in cui respinge il ricorso del Comune di Quartu Sant’Elena (Sardegna) contro una sentenza del giudice di pace di Cagliari.
La Corte precisa, con la decisione, l’obbligo dei comuni di realizzare parcheggi liberi accanto alle aree a pagamento. Le sezioni unite civili della Cassazione, sottolineano che nei centri urbani – ad esclusione delle zone a traffico limitato, delle aree pedonali e da quelle di particolare rilevanza urbanistica – gli amministratori comunali hanno l’obbligo di realizzare, sempre, aree di sosta libera accanto ai posteggi a pagamento a fascia oraria. Ad avviso delle sezioni unite al giudice di pace è inoltre consentito accertare eventuali vizi di legittimità, nelle delibere comunali relative all’ istituzione di posteggi a pagamento.
Più precisamente la Corte ha chiarito che «qualora il comune assuma l’esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l’installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta, su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta».
Un obbligo che, invece, non sussiste «per le zone definite ad area pedonale e ’zona a traffico limitato, nonché per quelle definite A dall’art. 2 del decreto del ministro dei lavori pubblici e in altre zone di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate dalla giunta nelle quali sussistano esigenze e condizioni particolari di traffico».
Detto questo, la Suprema Corte, venendo al caso in questione, rileva che legittimamente il Giudice di pace ha annullato le contravvenzioni inflitte all’automobilista dai vigili del comune perchè «solo l’ordinanza del 6 giugno del 1994 aveva previsto l’istituzione di un parcheggio libero, ma questo era situato in zona lontanissima dall’area riguardante le contestate violazioni».
Dunque, dice la Cassazione nel respingere il ricorso del comune di Quartu S.E., il giudice di merito «non ha esercitato un inammissibile controllo su scelte di merito rimesse all’esercizio del potere discrezionale dell’amministrazione, ma ha solo rilevato vizi di legittimità dei provvedimenti amministrativi istitutivi delle zone di parcheggio a pagamento, consistenti nella violazione dell’obbligo di prevedere anche aree di parcheggio libero».
In definitiva, la Cassazione ribadisce che «in ipotesi di irrogazione di sanzione pecuniaria per la sosta di autoveicolo senza l’osservanza delle fasce orarie, fissate nella relativa zona da ordinanza del sindaco, il controllo del giudice ordinario nel giudizio di opposizione deve ritenersi consentito con riguardo agli eventuali vizi di legittimità del provvedimento medesimo come quello consistente nella violazione dell’obbligo di istituire zone di parcheggio gratuito e libero in prossimità di aree in cui venga vietata la sosta o previsto il parcheggio solo a pagamento».
Si tratta di una sentenza rivoluzionaria infatti, il 50% delle multe comminate nelle città è impugnabile dinanzi ai Giudici di pace, ovviamente se non sono già scaduti 60 giorni. Anche laddove sono previste delle eccezioni, ossia zone a traffico limitato, aree pedonali e aree di particolare rilevanza urbanistica, i comuni dovranno dimostrare che ci si trova effettivamente dinanzi a zone di questo tipo.
La sentenza della Cassazione assume un importante significato perché si fa carico dei diritti dei cittadini troppo spesso violati per “tutelare” le esigenze di “cassa” dei Comuni.

Invito tutti i cittadini di Aversa a riflettere sull’effettiva validità della sosta a pagamento, sulla totale assenza degli abbonamenti per i residenti per non parlare del problema traffico e commercio che sotto la pressione anche dei grattini sta soccombendo, l’amministrazione non può estorcere € 5.000,00 all’anno per ogni auto lasciata in sosta in strada è una vergogna, queste persone non meritano di rappresentarci in nessun modo.

roccamonfina-la-fine-delle-strisce-blu.pdf

Multe assurde da parte degli ausiliari del traffico di Aversa.

Maggio 4, 2009

Giuseppe Oliva
Aversa 04/05/2009

Gli ausiliari del traffico di Aversa oltre a non conoscere la lingua Italiana non conosono neanche il codice della strada, codice della strata che gli impedisce di elevare multe al di fuori delle strisce blu, purtroppo la nostra amministrazione è ancora latitante nel dare risposte concrete al problema dei posti auto, negli anni è riuscita solo a nascondersi dietro a false scuse tra centro storico e ZTL pur di non affrontare in maniera seria il problema dei posti auto, ma se fosse vero questa cosa, fuori al cimitero non si dovrebe pagare perchè li di problemi di traffico non c’è ne sono, invece anche li una mano oscura ha verniciato tutto di blu.

Le situazioni che si creano però sono ai limiti della follia, proprio stamattina non trovado posto pfuori al mio ufficio ho parcheggiato l’auto al limite del marciapiede all’incrocio tra Via Diaz e Via E. Corcioni pur consapevole di essere in divieto di sosta, ti tanto in tanto andavo a controllare se si liberara un posto auto in una migliore posizione, ma una solerte ausiliaria del traffico che non deve aver mai letto il codice della strada mi ha appiccicato sul parabrezza un bel preavviso di verbale per sosta senza grattino, al che sono andato ala ricerca di chi avesse commesso l’errore e nonostante le mie dimostranze confermate da due vigili urbani che mi sollecitavano la rimozione dell’auto perché in divieto di sosta mi veniva urlato che li le strisce ci sono e mi toccava pagare.

Purtroppo situazioni del genere sono all’ordine del giorno e stanno portando all’esasperezione sia i cittadini sia i commercianti, ormai ci troviamo di fronte ad una città con mille problemi affrontati molto male, vedi Via Roma ormai divenuta una mulattiera o Via Seggio che continua ad allagarsi ad ogni minima pioggia e che ormai si avvia anche lei a sprofondare per via della cattiva realizzazione , Vittorio Scaringia da anni sta combatendo una lotta contro i mulini a vento per avere un minimo interessamento da parte degli organi comunali.

Purtroppo in questi anni chi ha firmato per la corretta realizzazione delle opere pubbliche al comune di Aversa non è stato molto zelante nel compiere i giusti controlli e i risultati sono sotto gli occhi di tutti, la città sta cadendo a pezzi, ci sono cantieri ovunque e tutti i lavori fatti richiedono manutenzione immediata già alla loro conclusione, “ ma per caso li hanno fatti i cinesi? “.

Ho scattato anche alcune foto che documentano l’accaduto.

assurde multe da parte deli ausiliari del traffico di aversa

assurde multe da parte deli ausiliari del traffico di aversa

I nuovi piani del traffico non piacciono a nessuno.

Maggio 1, 2009

Giuseppe Oliva
Fonte in Corriere di Caserta

Anche a S.M. Capua Vetere stanno avendo grandi problemi con il nuovo piano del traffico, come ad Aversa anche qui si sono riuniti perché dopo un calo del 30% degli incassi i commercianti sono molto preoccupati, purtroppo le amministrazioni sono sorde alle richieste dei cittadini, infatti nonostante le lamentele dei commercianti di Via Belvedere e Via Roma il comune prosegue nella sua folle corsa nel ridurre la cittá isola pedonale facendo morire il commercio.

Vorrei permettermi di far notare che questo non è ancora nulla, appena sarà attivo il nuovo piano parcheggi ad Aversa ne vedremo delle belle, il nuovo piano prevede la rimozione dell’auto senza titolo di pagamento o con lo stesso scaduto, in tutto questo il comune ci fa …. ve lo dico in dialetto che rende meglio l’idea “LA RICOTTA” percependo una bella percentuale del 18 % sulle multe e sulle rimozioni!!

Tutto questo in barba alle leggi che non consentono alle amministrazioni di diventare parcheggiatori, ma ad ogni reclamo sul loro modo di applicare i regolamenti i nostri amministratori trovano sempre una deroga ai regolamenti per rapinarci quotidianamente.

Vergognatevi!!!!